Professionista @ All Right Reserved 2020

Vino di colore giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli. Dal profumo delicato, sfuggente ma molto personale, con delicate sfumature fruttate che ricordano la mela Golden. Al gusto è sapido e fragrante mediamente acido, con un retrogusto che ricorda la nocciola. È un vino secco da aperitivo, da antipasti magri di pesce e di carne, da minestre leggere, conchiliacei e crostacei crudi, si abbina bene anche a formaggi a pasta molle.
Collocazione geografica del vigneto: sul conoide del comune catastale di Faedo in località Coveli Erti a 300 m. s.l.m. con esposizione Sud – Ovest e località Pra Grand a 550 m. s.l.m. con esposizione Ovest.
Sistema d’allevamento: “pergoletta trentina aperta” con 6500 ceppi per ettaro e guyot con 6200 ceppi per ettaro. Tipo di terreno: dal punto di vista geomorfologico, Faedo si trova tra la formazione permiana della piattaforma porfirica (roccia vulcanica) e i depositi werfeniani di arenarie, siltiti, marne calcari e dolomie. Il terreno è variabile in profondità da 30 a 100 cm, è di tipo limoso–calcareo e poggia su un conglomerato marnoso.
Uve da cui è prodotto: Nosiola. Produzione per ettaro: 110 q.li.
Tenore alcolico: 11,5%.
Durata prevista del vino: è un vino che va consumato giovane ma non mancano risultati esaltanti anche dopo 5/10 anni di invecchiamento.
Note: il metodo di vinificazione in bianco prevede il lavaggio delle uve e la pressatura in atmosfera controllata. Entrambe le tecniche sono state sviluppate in azienda perseguendo l’obbiettivo di evitare l’utilizzo di antiossidanti esogeni e per preservare i caratteri varietali dell’uva stessa (aromi e antiossidanti) L’origine del nome, Nosiola, non è certa, potrebbe riferirsi al finale del vino da gusto amarognolo, che ricorda appunto la nocciola o al colore ambrato degli acini maturi.
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